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Associazione 31 OttobrePER UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA PROMOSSA DAGLI EVANGELICI ITALIANI
Sede legale: Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, via Firenze 38 - 00 184 Roma |
Mozione conclusiva della IV Assemblea dell'Associazione
“L’Assemblea
dell’Associazione 31 ottobre per una scuola laica e
pluralista, promossa dagli evangelici italiani, convocata
presso il Centro Ecumene (Velletri) il 24 ottobre 2004-11-11
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approva l’operato del Comitato Direttivo e riconosce in particolare l’opportunità del dossier contenente la proposta dell’istituzione di laboratori di religioni nella storia, elaborata dal Comitato Direttivo, ratificata dall’assemblea del 5 aprile 2003, presentata successivamente in una conferenza stampa organizzata dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e infine consegnata ai parlamentari evangelici, e resa nota altresì ad altri deputati dimostratisi, interessati perché venga inoltrata per via istituzionale al Ministero dell’Istruzione;
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constatata con rammarico la scarsa partecipazione dei soci al Convegno e alla IV Assemblea nazionale e, più in generale, alla vita e all’attività dell’Associazione, anche nelle sue articolazioni territoriali, si pone come meta prioritaria la verifica del consenso alle posizioni finora assunte dall’associazione e messe in atto dal Comitato Direttivo attraverso tutti i mezzi praticabili – dialogo diretto con gli scritti, sondaggi, incontri di zona, assemblea straordinaria, ecc. – per recuperare lo slancio originario e una sostanziale unità di intenti da realizzare in un confronto aperto e democratico nei luoghi associativi istituzionali;
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apprezza e condivide i contenuti delle relazioni presentate al Convegno del 23 ottobre 2004 “Laicità e simboli religiosi nella scuola e nella società” e dà mandato al Comitato Direttivo di curarne la più ampia diffusione tra gli iscritti e tra tutti quanti – sindacati, associazioni, movimenti – si adoperano per affermare i principi di laicità di relazione (v. intervento di Paolo Naso) e pluralismo nella scuola e nella convivenza civile.”
