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L’Assemblea ordinaria degli
iscritti della
Associazione XXXI Ottobre per
una scuola laica e pluralista,
riunita a Napoli il 22 novembre
2008, udita la relazione del
Presidente e gli interventi del
Comitato Direttivo e tenuto
conto del dibattito che ne è
seguito,
1. sulla situazione generale
dell’istruzione in Italia
esprime
-
preoccupazione per le riduzioni
di personale, di scuole, di ore
di lezione previste dalla legge
Gelmini in ottemperanza alla
politica di tagli decisa dal
Ministero dell’Economia con la
legge finanziaria triennale,
senza peraltro che l’IRC sia
minimamente sfiorata da tale
ridimensionamento;
-
compiacimento per
l’atteggiamento maturo e lo
spirito non violento della
grande mobilitazione di
studenti, insegnanti e famiglie
che hanno anche contestato un
progetto di sostanziale
restaurazione pedagogica e
didattica d’impronta
autoritario-cattolica e la
minaccia al carattere pubblico
dell’istruzione statale che
sembra prendere corpo
soprattutto all’università;
-
l’auspicio di una riforma della
scuola e dell’università
autenticamente moderna e
progressista, che sia discussa e
decisa con il concorso di tutte
le forze politiche e sociali;
2. sull’emergenza laicità
manifesta solidarietà e
condivisione in particolare al
dirigente scolastico prof. Carlo
Prandini sulla vertenza della
benedizione dei locali di una
scuola della provincia di Modena
e all’assessora all’Istruzione
di Modena dott.ssa Querzé, che
si è opposta alla sosta nelle
scuole della “Madonna
Pellegrina”, oltre che a tutti
quanti - dirigenti, docenti,
genitori - sono impegnati come
loro a difendere quasi
quotidianamente elementari
diritti di uguaglianza di
trattamento di tutte le fedi e
posizioni ideali nel
convincimento che la laicità
delle istituzioni è un bene
prezioso da preservare ed
estendere.
3. L’ Assemblea ordinaria degli
iscritti della
Associazione “XXXI Ottobre per
una scuola laica e pluralista,
riunita a Napoli il 22 novembre
2008, facendo memoria della
propria origine in seno alla
Federazione delle Chiese
Evangeliche in Italia, auspica
un più stretto rapporto con la
Federazione e mette a
disposizione la sua struttura
per iniziative comuni che
fossero assunte in difesa del
pluralismo religioso e della
laicità nel nostro Paese, con
particolare riferimento alla
scuola pubblica. |