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Associazione 31 OttobrePER UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA PROMOSSA DAGLI EVANGELICI ITALIANI
Sede legale: Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, via Firenze 38 - 00 184 Roma |
Mozione conclusiva della V Assemblea dell'Associazione
I partecipanti alla V Assemblea nazionale annuale
dell’Associazione XXXI ottobre per una scuola laica e
pluralista, convenuti a Napoli il 2 ottobre 2005, denunciano
la sempre più grave e preoccupante deriva clericale nel
nostro paese che si riflette anche, e in forme
insopportabilmente acute, nella scuola pubblica. La Riforma
Moratti ha certamente accentuato tale deriva con la
compiacenza esplicita nei confronti delle pretese
presenzialiste della chiesa cattolica, persino al di là
delle attese della stessa CEI. Le modalità di tale invasione
di campo, che ha un puntuale riscontro a livello statale con
i tentativi di influenzare la legislazione etico-sociale,
sono varie e ben note: dalla campagna vandeana
sull’affissione dei crocifissi nelle aule scolastiche alla
perorazione sui presepi nelle feste natalizie, alla
consacrazione, in barba a un dispositivo della Corte
costituzionale, dell’IRC come materia non più facoltativa ma
rientrante tra le discipline in pagella. Le elargizioni,
dirette e indirette, alle scuole private cattoliche, rese
ancora più generose da recenti, scandalosi provvedimenti
estivi, e le procedure accelerate di immissione nei ruoli
dei docenti di religione senza un reclutamento regolare ma
attraverso concorso riservato, sono altri, allarmanti
tasselli di questa serpeggiante strategia di conquista delle
istituzioni pubbliche. Ciò è avvertito come una soperchieria
dalle minoranze religiose che in linea di principio
rifiutano il gioco dei favori e delle compromissioni tra
fede e vita civile ma pagano questa loro coerenza con
l’isolamento e l’incomprensione.
Noi pensiamo che un insegnamento religioso confessionale sia incompatibile con i fondamenti dell’uguaglianza e della libertà che reggono la nostra costituzione repubblicana e ci batteremo per la sua abrogazione, assieme a tutta la legislazione concordataria di privilegi, auspicando invece un insegnamento delle problematiche religiose in un’ottica pluralistica e di stampo laico e storico-critico.
Noi ci adopereremo per impedire ogni abuso e discriminazione a danno degli allievi e dei genitori che non si avvalgono dell’IRC, diffidando capi d’istituto, insegnanti e organi collegiali dal consentire lo svolgimento di riti e forme di culto di immagini religiose, la recitazione di preghiere, le visite di dignitari ecclesiastici, e a tal fine promuoviamo la creazione di un osservatorio nazionale e di un servizio legale.
(mozione approvata all’unanimità con un’astensione ‘tecnica’)
