Lettera di Maurizio Franzò

 

Al Moderatore della Tavola Valdese

Al presidente dell'Associazione 31 Ottobre

Invio questa mia breve a seguito della notizia pubblicata su sito dell'Associazione 31 Ottobre e relativa al temporaneo annullamento, da parte del Presidente della sesta sezione del Consiglio di Stato, della sentenza del TAR Lazio sull'OM 26/2007.

La sospensiva alla sospensiva, emanata dalla sesta sezione del Consiglio di Stato, mi induce sempre di più a pensare che il mio ragionamento, obtorto collo, è una delle poche vie da seguire. Non può essere, ribadisco, tale materia demandata all'orientamento dei vari gradi di giudizio. Ovviamente il dire che si rimane sbalorditi dalle modalità temporali degli accadimenti e dai tempi scanditi nelle sentenze è un eufemismo.

Nonostante questo episodio grave, che è una violenza alle nostre coscienze, continueremo a testimoniare nelle nostre azioni che siamo in grado di affrontare queste discriminazioni con serenità d'animo, confortati dalla nostra Fede e dalla fermezza nei nostri convincimenti.

Sembra, però, che lo svolgere le proprie funzioni di cittadino, come professore, presidente di commissione, ai prossimi esami di stato, e di Dirigente Scolastico, dal prossimo settembre, sia messo talvolta in conflitto con i propri convincimenti religiosi.

Ma, e qui mi rivolgo espressamente alla Pastora Maria Bonafede, non si ritiene che si maturo il tempo in cui si inizi ad avviare il dibattito su una verifica di quegli elementi che stridono sia con quanto sancito all'art. 3 della Costituzione Italiana "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", sia con l'Intesa tra lo Stato Italiano e la Tavola Valdese?

Cordiali saluti

 

Lettera del prof. Maurizio Franzò (pdf)