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Associazione 31 OttobrePER UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA PROMOSSA DAGLI EVANGELICI ITALIANI
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Un insegnamento... screditato!
di Maurizio Tiriticco (da Fuoriregistro)
Grande era stata
la mia perplessità quando, leggendo la nuova ordinanza sugli
esami di Stato, mi sono imbattuto in quel comma 13
dell'articolo 8 in cui si afferma che gli insegnanti di
religione cattolica "partecipano a pieno titolo alle
deliberazioni del consiglio di classe concernenti
l'attribuzione del credito scolastico agli alunni che si
avvalgono di tale insegnamento". Neanche la Moratti era
giunta a tanto! Ci ha pensato un ministro di
centro-sinistra!
La legge 425/97, istitutiva del "nuovo" esame di Stato,
introdusse il regime dei crediti, ma non fece alcun cenno in
merito all'insegnamento della religione cattolica, in ordine
al principio che si tratta di una materia che, se è
"obbligatoria" per lo Stato - in ordine a quanto sancito dal
Concordato - non è obbligatoria per gli alunni che non
intendano avvalersene.
Va anche considerato che per i non avvalentisi vennero
istituite le cosiddette attività alternative, sulla cui
obbligatorietà o meno si discusse per lungo tempo. Di fatto
però, non potevano rendersi obbligatorie per alcuni alunni
delle attività solo per il fatto che altri alunni avevano
liberamente scelto di avvalersi di un insegnamento
"obbligatorio" sì, ma solo per lo Stato. Infine, le sentenze
203/89 e 13/91 della Corte costituzionale stabilirono che
gli studenti che non intendono avvalersi dell'insegnamento
della religione cattolica non possono essere costretti ad
altre attività egualmente obbligatorie.
Ed è per questi motivi che la legge 425/97, che riformava
gli esami di maturità, fece proprio tale assunto e
implicitamente considerò l'insegnamento della religione
cattolica come un fuor d'opera, quindi riguardante solo
alcuni studenti, rispetto al percorso di studi curricolare
che, invece, è a tutti comune.
Per tutte queste ragioni, ho applaudito alla sentenza del
Tar del Lazio che, in accoglimento di una serie di eccezioni
avanzate da molte associazioni di cittadini, ha sospeso
l'efficacia del citato comma dell'ordinanza.
Ora siamo di fronte a un fatto nuovo. Il MInistero PI ci
comunica che il Consiglio di Stato ha sospeso a sua volta la
sospensiva del Tar! E tutto nel giro di 24 ore, poco più,
poco meno! Il che significa che, quando la nostra
Amministrazione vuole, e quando c'è una "buona causa", si
fanno salti mortali per superare ogni ostacolo! Tale
speditezza vorremmo che si verificasse anche per altre buone
cause! Ad esempio, nulla si sa come scuole ed insegnanti si
dovranno comportare a settembre per quanto riguarda l'avvio
dell'obbligo di istruzione decennale! Si tratta di un evento
importante, ma di non facile realizzazione, per il quale una
certa tempestività nella iniziativa non guasterebbe affatto!
Ma è sulla "bontà" della causa che occorre riflettere. E'
corretto, sotto un profilo formale costituzionale ed
educativo che l'insegnamento della religione cattolica
costituisca oggetto di credito scolastico? E' corretto che i
tanti alunni che non si sono avvalsi né dell'insegnamento
della religione cattolica né di attività alternative non
possano vantare alcun credito?
Sembra prevalere il principio del cuius regio eius
religio! Perché dal prossimo anno scolastico non avremo
più non avvalentisi! La conseguenza... morale - si fa per
dire - di questo ultimo provvedimento è palmare! Parigi val
bene una messa! Per un credito in più si fa questo ed altro!
E i non avvalentisi ebrei? E i non avvalentisi mussulmani? E
ne avremo tanti in futuro! Che si convertano! Alla faccia
della nostra Repubblica democratica, in cui tutte le
religioni sono "egualmente libere" (art. Cos. 8) e della
nostra Costituzione laica! Eppure oggi è la festa della
Repubblica e il 27 dicembre celebreremo il cinquantenario
della nostra Costituzione!
Ma ciò che più mi addolora è che un insegnamento importante,
quale quello della religione cattolica, verso la quale va
tutto il mio rispetto di cittadino di una Repubblica non
confessionale ed aperta a tutte le confessioni, verrà
completamente... screditato!!! Una moneta di scambio... per
qualche credito in più!
