LA PRESA DI POSIZIONE DEL CIEI

 

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MILANO L. MORATTI

 

Noi cittadini milanesi di fede evangelica

siamo indignati dinanzi al patto sancito in sordina tra la Diocesi e il Comune di Milano che si traduce nell’assunzione di due iniziative irrispettose della laicità dell’istituzione scuola, discutibili e discriminanti sul piano etico e sociale:

 

-         aver assunto a tempo indeterminato 46 educatrici indicati dalla curia, onde assicurare nelle 175 scuole dell’infanzia l’insegnamento della religione cattolica ai 23mila iscritti. Tutto ciò mentre si tagliano fondi alla scuola e non si immettono a ruolo i suoi tanti docenti precari.

 

-         aver scritto in sei lingue e fatto circolare nelle scuole, dalle materne alle medie superiori, una lettera in cui, premesso il riconoscimento del pluralismo religioso che caratterizza oramai il nostro Paese, si incoraggia lo studente, comunitario e non, a scegliere di frequentare l’ora di religione cattolica, sostenendo che in tal modo sarà facilitato nella sua integrazione sociale. Ammesso e non concesso la veridicità di un tale nesso, sorprende il candore con il quale si afferma la difficoltà, se non l’impossibilità ad una piena integrazione a prescindere dalla conoscenza e dall’accoglienza della religione cattolica. Si vuole forse dire ancora una volta che non si può non essere cattolici nel nostro Paese? E’ forse la cattolicità un prerequisito imprescindibile dell’essere e dirsi italiani?

 

Noi cittadini di fede evangelica denunciamo

questa presenza della chiesa cattolica nelle istituzioni laiche, e ciò non per sostituirci ad essa perché siamo rispettosi e della laicità dello Stato e del principio della sovranità delle sfere, per cui ogni sfera di competenza (famiglia, scuola, lavoro ecc.) deve essere lasciata libera di decidere responsabilmente e senza invadenze, interferenze e sovrapposizioni di una sfera sulle altre.

 

PERTANTO INVITIAMO IL SINDACO E LA DIOCESI A RECEDERE DA UN TALE PATTO CHE ACCORDA PRIVILEGI INGIUSTIFICATI ED E’ CONTRARIO AL PRINCIPIO DELLA LAICITA’ DELLO STATO.

 

Comitato Insegnanti Evangelici Italiani