MILANO: SEI STRANIERO? SEGUI L'IRC

 
Riportiamo la lettera che gli insegnanti di religione cattolica della Diocesi di Milano diffondono in questi giorni nelle varie scuole per invitare gli studenti stranieri, e le famiglie di immigrati con bambini piccoli, ad avvalersi dell'IRC (Insegnamento della Religione Cattolica). Il testo è anche in arabo, giapponese, rumeno, tedesco, ucraino e ungherese.
In questo testo grondante di paternalismo e dal tipico linguaggio curiale si comincia a far capire che in Italia tutti sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. Al punto che costoro (gli insegnanti cattolici) sono in grado di far conoscere agli studenti non solo la religione cattolica ma anche la religione degli altri (forse anche quella dei loro stessi genitori!). E tutto questo, per la presunta volontà di favorire la loro integrazione nella nostra società.
Nel testo successivo alla lettera, trovate una l'intervista al responsabile diocesano dell'IRC, don Michele Di Tolve, su questi temi. Qui si troverà delineato "apertis verbis" l'esatto orizzonte in cui si colloca l'azione della Chiesa cattolica nei confronti della popolazione infantile e giovanile attraverso l'impiego dello strumento "costituzionale" IRC: dal severo richiamo alla coerenza e all'impegno dei giovani cattolici nella scuola, alla pretesca recriminazione per l'assenza di alternativa all'IRC (perché i ragazzi ne hanno diritto!), per non parlare dell'attacco al laicismo disperante e dell'integralità promessa nella formazione dell'insegnante di religione cattolica del futuro.
 

lettera

intervista a don Michele di Tolve

la presa di posizione delle chiese evangeliche di Milano

LA PRESA DI POSIZIONE DEL CIEI

VIENI IN ITALIA: FARO' DI TE UN BUON CATTOLICO