![]() |
Associazione 31 OttobrePER UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA PROMOSSA DAGLI EVANGELICI ITALIANI
Sede legale: Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, via Firenze 38 - 00 184 Roma |
Il Ministro Fioroni e la laicità.
Il ministro Fioroni e la laicità: due estremi difficili da conciliare considerando che le iniziative del ministro vanno unicamente a favore della Chiesa cattolica, l'unica depositaria, a sua avviso, di valori spirituali e morali universali ai quali debbono adeguarsi tutti se non vogliono mostrare la loro ristrettezza mentale e spirituale frutto di anticlericalismo che è alla base di un laicismo che tende a disgregare l'unità nazionale.
Riportiamo le preoccupazioni espresse dal Presidente dell'Associazione 31 Ottobre Nicola Pantaleo.
Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni non finisce di sorprenderci. Si è appena placato il clamore della arrogante smentita al divieto opportunamente opposto da un dirigente scolastico padovano ad una visita del vescovo in alcune scuole ed è fresca ancora la scandalosa diffusione di un volantino di propaganda dell’IRC nelle scuole della stessa provincia che si apprende da alcuni organi di stampa che il solerte ministro ha firmato un accordo con i frati francescani di Assisi per la divulgazione in ben diecimila scuole pubbliche del loro periodico “San Francesco patrono d’Italia”. Se la notizia fosse confermata e non c’è, dati i precedenti, alcuna ragione per ritenerla infondata, si tratterebbe di un gravissimo precedente che potrebbe aprire la stura ad altre iniziative consimili. Non sorprende neppure che per giustificare tale intesa si sia fatto ricorso alla medesima motivazione del volantino della curia padovana che sottolineava un presunto valore interreligioso dell’insegnamento di religione cattolica. Si legge infatti da una dichiarazione del direttore della rivista francescana padre Fortunato che " i valori trattati nella rivista sono patrimonio comune: pace, fraternità, dialogo fra persone appartenenti a culture e religioni diverse, sono le strade principali per attuare l'umana convivenza". Per la verità non si comprende perché una rivista confessionale debba configurarsi come unico strumento di dialogo e vantare persino l’esclusiva dell’interculturalità.
Insomma il contenzioso col Ministro Fioroni sulla laicità ignorata, se non calpestata, nell’istituzione di cui è supremo gestore si arricchisce di giorno in giorno di nuovi motivi di allarme e preoccupazione.
C’è da augurarsi una forte e salutare reazione delle minoranze religiose e dei laici del nostro Paese.
Nicola Pantaleo
