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Associazione 31 OttobrePER UNA SCUOLA LAICA E PLURALISTA PROMOSSA DAGLI EVANGELICI ITALIANI
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Una messa pasquale in orario di lezione?
di Davide Rosso
(da Riforma del 28 marzo 2008)
Dire che quanto avvenuto all’istituto tecnico «Firpo-Buonarroti» di Genova sia grave non basta a descrivere il clima che vi si sta vivendo in termini di rispetto della laicità.
Ma andiamo ai fatti. Il 10 marzo, con una circolare il dirigente scolastico del Firpo-Buonarroti, Egidio Ravotto, informava che «Secondo la delibera del Consiglio di istituto assunta nella seduta del 12 febbraio scorso, nell’ambito dell’educazione alla libertà religiosa, viene offerta alla libera scelta individuale la partecipazione alla celebrazione della messa pasquale. La messa sarà celebrata
in auditorium alle 8,10: il giorno 12 marzo per tutti gli alunni dell’indirizzo geometri + 1CT, 2CT, 1DT; il giorno 13 marzo per tutte le altre classi dell’indirizzo turistico. La partecipazione è libera e giustifica l’assenza dalle lezioni della prima ora; per gli altri ci sono lezioni regolari. Poiché la scelta è libera, invito coloro che partecipano a un atteggiamento corretto per rispetto agli altri partecipanti, coloro che non partecipano alla frequenza regolare delle lezioni».
Una professoressa del Firpo-Buonarroti informa dell’accaduto la Comunità valdese di Genova, via Assarotti, e quindi l’associazione 31 ottobre, e contatta l’Uaar (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti), perché inviino una diffida al dirigente scolastico, «anche se siamo fuori dai tempi utili per ottenere un blocco dell’iniziativa». Qualcosa si muove ma i tempi sono stretti e le messe si tengono comunque.
«Io trovo il fatto molto grave – dice l’insegnante –, non solo perchè contrasta la legge sul divieto di atti di culto in orario scolastico, perché discrimina chi è costretto, a causa dell’assenza dei compagni, a non godere di una lezione a tutti gli effetti, ma perché per di più gli atti di culto avvengono all’interno dell’istituto e inoltre in periodo elettorale. Trovo pretestuoso il richiamo nella circolare all’educazione alla libertà religiosa, di cui non si parla mai e che sembra comunque monopolio della chiesa cattolica».
Anche la chiesa valdese di via Assarotti si muove e diffonde una lettera indirizzata al dirigente del Firpo-Buonarroti a firma del concistoro, e viene pubblicato sul sito dell’Osservatorio Ligure sull’Informazione un articolo in cui tra l’altro si ricorda che «la delibera contrasta con le leggi che vietano che le pratiche religiose abbiano luogo nella scuola in occasione dell’insegnamento di altre materie». Oltre alla chiesa valdese anche l’Uaar invia una lettera di protesta al dirigente scolastico del Firpo-Buonarroti.
Vale la pena ancora riportare in conclusione quanto sottolinea a riguardo della vicenda la presidente del concistoro di Genova via Assarotti, Anna Ivaldi: «Nella circolare si legge che la partecipazione alla messa veniva offerta “nell’ambito dell’educazione alla libertà religiosa”. Quale libertà se in una scuola pubblica gli unici che possono valersi dell’esonero dalle lezioni per celebrare un culto sono gli alunni cattolici?»
