LO SCAFFALE

 

Rassegna di libri sul tema della laicità della Claudiana Editrice

clicca sull'immagine per ordinare i libri

 

 

Nicola Pagano, Per una "storia delle religioni". Un'alternativa laica all'ora di religione nella scuola pubblica, 2006

 

Ermanno Genre - Flavio Pajer, L'Unione Europea e la sfida delle religioni: verso una nuova presenza della religione nella scuola, 2005

 

Elena Bein Ricco (a cura), La sfida di Babele. Incontri e scontri nelle società multiculturali, 2001

Pagano affronta il tema dell'insegnamento della religione nella scuola inquadrandolo nel dibattito culturale sulla laicità, il pluralismo, l'Europa, il rapporto Stato-chiese e la riforma scolastica nell'ottica dell'educazione dei giovani a una cittadinanza aperta, solidale e democratica.

 

 

Il libro riflette su quanto succede in Italia a fronte del mutato scenario dell'insegnamento religioso in Europa. La normativa concordataria risponde alle aspettative nazionali ed europee? Si potrebbe affidare alla scuola pubblica un insegnamento curricolare del fatto religioso che distingua la sua proposta pedagogica dai compiti delle chiese e delle comunità religiose?

 

Come è possibile realizzare un progetto condiviso e stabile di vita democratica in presenza di una varietà spesso incompatibile di concezioni e di credenze? Come far sì che il pluralismo delle differenze diventi un'occasione di arricchimento per tutti e non sia, invece, causa di conflitti disgreganti?


 

 

Gianni Long (a cura), Libertà religiosa e minoranze (Collana Federazione delle chiese evangeliche in Italia), 2007

 

Dora Bognandi e Martin Ibarra (a cura), Laicità umiliata (Collana Federazione delle chiese evangeliche in Italia), 2006

 

Comitato torinese per la laicità della scuola (a cura),

Laicità, 2003

 

L'egemonia del cattolicesimo e la diffidente curiosità per l'islam. Le discriminazioni religiose e i sistemi di tutela. I progetti di legge sulla libertà religiosa e per l'insegnamento aconfessionale della religione. Una riflessione di alcuni evangelici che si definiscono favorevoli alla laicità proprio perché cristiani.

 

Quale deve essere il ruolo dello Stato e delle chiese in una società che si definisce laica? Quale interpretazione va data al termine laicità? Le chiese possono determinare gli orientamenti della politica? A queste domande tentano di rispondere alcuni evangelici favorevoli alla laicità proprio in quanto cristiani.

 

 Il volume raccoglie e ripropone trentotto interviste a personaggi di rilievo della cultura italiana pubblicate nei quindici anni di vita della rivista "Laicità", trimestrale diretto da Carlo Ottino del Comitato per la laicità della scuola.


 

 

 

Elena Bein Ricco (a cura), Libera chiesa in libero Stato?, 2005

  Giuseppe Platone (a cura), La Bibbia e l'Italia (Collana Federazione delle chiese evangeliche in Italia), 2004  

 

Il modello classico di laicità si rivela oggi uno strumento debole per rispondere alla sfida del multiculturalismo che sempre più caratterizza le società complesse. Di qui l'urgenza di elaborarne una forma ripensata e arricchita rispetto a quella liberale, che ne conservi però l'idea di società politica garante della libertà di tutti, ma che al tempo stesso prospetti una nuova concezione della sfera pubblica, favorendo l'incontro e il dialogo tra le differenze.

 

Nel 2° centenario della fondazione della Società Biblica, il volume - con contributi di autori cattolici e protestanti - ripercorre la complessa storia della diffusione della Bibbia nel nostro paese.

Se tradizionalmente il percorso protestante e cattolico divergevano, dopo il Concilio Vaticano II si sono congiunti in proficua collaborazione.

 

 

 

 

         
Segnaliamo inoltre:

Bolgiani I., Enti di culto e finanziamento delle confessioni religiose. L'esperienza di un ventennio (1985-2005),Il Mulino, Bologna 2008

All'interno di un panorama politico ed istituzionale in continua evoluzione, la legge 20 marzo 1985, n. 222 sugli enti ecclesiastici ed il finanziamento della Chiesa cattolica ha dimostrato nei primi due  decenni di applicazione una tenuta decisamente positiva. Essa risulta ormai parte integrante del patrimonio sociale e normativo italiano ed è stata recepita, con gli opportuni adattamenti, dalle intese con le altre confessioni religiose. Grazie ai contributi di autorevoli studiosi ed esperti, il volume traccia un bilancio complessivo del ventennio di sperimentazione appena trascorso.

 

Franco Frabboni (a cura), Idee per una scuola laica, Armando Editore, Roma 2007

Dal balcone della cultura laica gli Autori del presente volume leggono nella sfera di cristallo di questo secolo al debutto di due possibili immagini. La prima annuncia gi "strappi" che potrebbero lacerare la veste laica, da sempre simbolo di libertà intellettuale e di pluralismo culturale. La seconda annuncia l'utopia di un mondo non più popolato da oscurantismi, fondamentalismi e dogmatismi.

 

Gustavo Zagrebelsky, Contro l'etica della verità, Laterza, Bari-Roma 2008

La tesi di Zagrebelsky è che la Verità (con la V maiuscola) e la Giustizia (sempre con la G maiuscola) non esistono o, se anche esistessero, sarebbero inconoscibili. Poiché oggi l'unica e la più potente "agenzia" della Verità è la Chiesa cattolica, gran parte del libro ne considera e ne analizza le posizioni sui principali temi della vita collettiva.

 

Gustavo Zagrebelsky, Imparare democrazia, Einaudi, Torino 2007

Un compendio sull'essenza di un sistema di convivenza che il mondo moderno ha assunto negli ultimi due secoli come suo modello. Un saggio di Gustavo Zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all'argomento, in cui con limpido linguaggio vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all'uguaglianza, al dialogo e all'esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti.

 

Gustavo Zagrebelsky , Il "Cricifige!" e la democrazia, Einaudi, Torino 1995

La democrazia è un fine o un mezzo? Zagrebelski propone nel volume tre visioni della democrazia: dogmatica, scettica e critica. Ad esse corrispondono tre mentalità, tre visioni del mondo. Il dogmatico non vede che la verità alla quale tutti devono aderire. Lo scettico, la realtà alla quale bisogna piegarsi. Il critico, invece, si fa strada responsabilmente tra le possibilità. La tesi dell'autore è che solo coloro che possiedono una visione critica della democrazia la concepiscono come fine.

 

Gustavo Zagrebelsky, Lo Stato e la Chiesa, La biblioteca di Repubblica, 2007

 “La Repubblica” ha raccolto nell’antologia, intitolata Lo Stato e la Chiesa, uscita mercoledì 9 Maggio 2007 col quotidiano, alcuni scritti sul tema di Gustavo Zagrebelsky. Dopo l’ascesa al trono pontificio di Joseph Ratzinger, l’interventismo della Santa Sede nelle vicende politiche italiane ha assunto apici mai visti dopo il Concilio Vaticano II. Allora, riprendendo Ezio Mauro dall’introduzione del libro, ci si domanda: «La religione, la Chiesa e il cristianesimo, possono essere misurati col metro della democrazia?», o ancor di più, questa volta riprendendo lo stesso Zagrebelsky, «Chiesa e democrazia sono compatibili?».

 

Marcello Vigli, CONTAMINAZIONI. Un percorso di laicità fuori dai templi delle ideologie e delle religioni, Dedalo, Roma 2006

Un'indagine sul senso della laicità oggi, in una fase in cui questo termine – ormai sulla bocca di tutti (specie dei suoi nemici) – sempre più spesso assume accezioni vaghe o, peggio, equivoche, al punto da prestarsi ad un uso strumentale ed ideologico. Oggi che di laicità, accompagnata da prudenziali correttivi come "sana" o "autentica", parlano anche tanti esponenti della gerarchia cattolica, è urgente ricollocare il termine nel suo giusto campo semantico e valoriale.

 

José Casanova, Oltre la secolarizzazione. Le religioni alla riconquista della sfera pubblica, Il Mulino, Bologna 2000

Negli ultimi anni si è assistito a una crescente "deprivatizzazione" della religione, che ha portato diverse tradizioni religiose in tutto il mondo ad acquisire spazio fuori della sfera privata e all'interno di quella pubblica. Ciò che sembrava un esito consolidato della modernizzazione - la secolarizzazione della società - viene sorprendentemente messo in questione. E nelle ultrasecolarizzate società occidentali la voce delle tradizioni religiose è tornata a parlare forte sulla scena pubblica: stiamo forse andando verso una nuova epoca in cui le religioni sfideranno la legittimità e l'autonomia di sfere secolari primarie, come lo stato e l'economia di mercato.

 

Alessandro Galante Garrone, Un affare di coscienza, Baldini&Castoldi, Milano 1995

”[...]…due brevi considerazioni. La prima è che, al fondo della ricorrente ostilità per la scuola di Stato e del principio della libertà di coscienza e uguaglianza di tutte le professioni di qualsiasi fede - o di non fede, senza alcuna possibile discriminazione - c’è lo spirito retrivo, reazionario, di chi non accetta ancora la civiltà moderna, scaturita dalla Riforma, e soprattutto dall’Illuminismo, dal liberalismo, dal socialismo, da tutto un moto secolare con cui anche le Chiese hanno pur dovuto fare i conti.La seconda è che - per una integrale difesa della libertà religiosa in Italia - è impresa vana confidare in compromessi, accordi e mercanteggiamenti vari.” (A. Galante Garrone)